altratella.it, che fare?

Abbiamo lanciato l'hashtag #altratellachefare? per decidere insieme cosa può essere domani questo (non-) luogo e spazio. PARTECIPA ANCHE TU! Leggi tutto

La discarica di Atella nel disastro rifiuti lucano

Un'interessantissima video-inchiesta sui rifiuti e il loro smaltimento, analizzando la questione e i suoi sviluppi nell'area del Vulture. E in quest'area ricade anche la discarica di Atella di località Cafaro, discarica che rientra a pieno titolo nell'enorme business legato allo smaltimento dei rifiuti. Leggi tutto

AAA acque minerali lucane in svendita

Nell'anno 2012 la regione Basilicata ha introitato la ridicola cifra di 323.464 euro dai canoni per l'imbottigliamento delle acque minerali, se si applicasse un canone equo (come suggerito dagli autori della ricerca) di 10 euro/mc la nostra regione incasserebbe 9,2 milioni di euro. Leggi tutto

Il tuo voto ad un uomo così

"Amico mio, chissà quante volte tu hai dato il tuo voto, ad un uomo poli­tico così, cioè corrotto, ignorante e stupido, sol perché una volta insedia­to al posto di potere egli ti poteva ga­rantire una raccomandazione, la pro­mozione ad un concorso, l’assunzione di un tuo parente, una licenza edilizia di sgarro.
Così facendo tu e milioni di altri cittadini italiani avete riempito i par­lamenti e le assemblee regionali e co­munali degli uomini peggiori, spiri­tualmente più laidi, più disponibili alla truffa civile, più dannosi alla so­cietà.
Di tutto quello che accade oggi in questa nazione, la prima e maggiore colpa è tua".

Giuseppe Fava detto Pippo (1925 - 1984)

mercoledì, ottobre 31, 2007

Atella, si scioglie il consiglio

da "Il Quotidiano"

Il sindaco Zaccagnino non torna sui suoi passi. Si attende l’arrivo del commissario


L’assemblea non vota il rendiconto per l’esercizio finanziario 2006

Ufficialmente ieri sera, si è scioltoil consiglio comunale di Atella, non avendo tecnicamente discusso e approvato l'equilibrio di bilancio così come previsto dai termini di legge.
Quindi, “tutti a casa”, e ad occuparsi della gestione amministrativa comunale, sarà nei prossimi giorni un commissario straordinario di nomina del prefetto.
Questa l'amara conclusione della crisi politica amministrativa aperta formalmente lo scorso 29 ottobre, direttamente dall'ormai ex sindaco di Atella, Michele Zaccagnino, il quale con una lettera aperta all'intero consiglio comunale ed ai rappresentanti politici regionali, Lacorazza (neo eletto segretario del costituendo Partito Democratico), Falotico (ex segretario della Margherita) e Valluzzi (segretario dello Sdi), aveva rassegnato le proprie dimissioni da primo cittadino atellano, a fronte di una situazione politica a sua detta “insostenibile” ed avendo lo stesso preso atto della mancanza della maggioranza politica in consiglio.
Una crisi politica che naturalmente viene da lontano e secondo alcuni, il male è da ricercare alla radice, ossia dalla formazione anomala di una maggioranza consiliare, eletta si dal popolo, ma formata da esponenti di centro destra e centro sinistra, o meglio da rappresentanti di Forza Italia, Margherita e Sdi, tutti in giunta, con un sindaco di estrazione ex Margherita, e con all'opposizione gli ex Ds, l'Udeur e Alleanza Nazionale.
Sembra che ad un certo punto a voler rivisitare il quadro politico della maggioranza, siano stati gli esponenti dello Sdi, che proprio ieri, in extremis in consiglio comunale, per bocca del loro massimo esponente, l'ex assessore Giosuè Magnicari, hanno sentenziato «fuori Forza Italia dalla giunta e dalla maggioranza, e dentro le altre forze politiche ex Ds (oggi partito Democratico) e Udeur, del centro sinistra atellano, per costruire un progetto politico futuro credibile».
Pronta la risposta di Forza Italia che si è subito dichiarata disposta ad abbandonare la maggioranza consiliare per entrare ufficialmente a far parte dell'opposizione, pur di scongiurare il commissariamento.
Ma le forze politiche dell'Udeur e degli ex Ds (oggi aderenti al Partito Democratico), presenti in consiglio all’opposizione, hanno respinto al mittente ogni proposta di “inciucio” rigettando qualsiasi progetto di rilancio dell'azione politica- amministrativa, ribadendo «per coerenza dobbiamo rispettare il mandato popolare che ci ha delegati al ruolo di minoranza, non possiamo tradire la volontà popolare».
E Michele Zaccagnino, in chiusura di dibattito, ha dovuto prendere atto dell'assenza di una «possibile maggioranza consiliare» e ha dichiarato «vado a casa con la coscienza a posto, sono sereno, voglio solo precisare che sono venuto in consiglio comunale dimissionario perché non mi faccio cacciare da nessuno».
Parola di ex sindaco, ora si attende la nomina del commissario prefettizio e in paese in tanti si chiedono quale sia stato il vero problema che ha determinato una crisi così catastrofica.

lunedì, ottobre 29, 2007

SI E' DIMESSO IL SINDACO DI ATELLA

da Basilicatanet.it

Si è dimesso il sindaco di Atella. Michele Zaccagnino ha inviato una lettera a Piero Lacorazza, segretario del PD; all’assessore regionale Roberto Falotico; a Luigi Simonetti e a Nicola Valluzzi, segretario dello Sdi per spiegare le motivazioni che lo hanno indotto a rassegnare le dimissioni dalla carica di primo cittadino. Questo il testo della lettera: “La delicatezza dell’attuale fase politica, le frequenti incertezze che hanno caratterizzato l’azione della maggioranza in seno all’Amministrazione comunale, pur se obiettivamente a fronte di notevoli difficoltà incontrate a prescindere dalla effettiva volontà di ciascuno, unitamente alla necessità contingente di affrontare problematiche di rilevante importanza per la comunità amministrata ed il suo futuro rendono indispensabile una riflessione approfondita e responsabile. Tale situazione, già di per sé difficile, è divenuta oltremodo insostenibile, anche alla luce del fatto che l’odierna seduta di Giunta, appositamente convocata per elaborare la proposta di interventi di riequilibrio della gestione di competenza riferita al Bilancio 2007, è stata inopinatamente disertata da rappresentanti di una parte della coalizione di maggioranza, segnale da cui non posso che trarre le naturali conseguenze. Mi preme sottolineare che la recente costituzione del Partito Democratico, in cui sono confluite La MARGHERITA e i DS, così come la collocazione sia dello SDI che dell’UDEUR all’interno della coalizione di Centro Sinistra, impongono a dette forze politiche la ricerca di convergenza , omogeneità e unitarietà dell’azione poltico-amministrativa ai vari livelli di governo. In tale contesto, ritengo non solo opportuno, ma doveroso rimettere il mandato, con l’auspicio che ciò costituisca per i gruppi politici presenti in Consiglio, con particolare riferimento alle forze protagoniste della nascita del Partito Democratico, uno di quei momenti da cui possa scaturire un contributo responsabile, in grado di segnare il presente e l’avvenire della comunità per la quale siamo, e ci sentiamo, tutti impegnati a costruire un futuro di sviluppo e di crescita sociale ed economica.Pertanto, con la presente rassegno formalmente le dimissioni dalla carica di Sindaco.”

lunedì, ottobre 22, 2007

Il milione

Fonti attendibili dicono che a chiedere al governo, ai politici BASTA ALLA PRECARIETA', PACE, EQUITA' SOCIALE, LAICITA' ,o per dirla meglio semplicemente il rispetto del programma, eravamo 1 MILIONE!!!
11 i pulmann partiti dalla Basilicata, centinaia dal resto d'Italia, altrettanti i treni speciali, più una nave dalla Sardegna...
Immensa, pacifica, allegra la marea ROSSA che ha invaso le strade di Roma, stragrande maggioranza di giovani; NON DELUDIAMOCI!!!!

Per guardare alcune foto della manifestazione clicca qui.

giovedì, ottobre 04, 2007

20 Ottobre: diamogli una scossa!


Nasce il blog-coordinamento per quanti, dalla Lucania, vorranno raggiungere Roma in occasione della manifestazione del 20 Ottobre.
Vai su: www.manifestiamoci.blogspot.com