domenica 7 febbraio 2010

Interrogazione su mancata apertura Asilo Nido

AL SINDACO
DEL COMUNE DI ATELLA
Oggetto: Interrogazione su mancata apertura Asilo Nido
PREMESSO CHE
• per l’anno scolastico 2009/2010 era stato previsto il normale svolgimento delle attività dell'Asilo Nido;
• tale servizio nel corso degli anni si è dimostrato di grande utilità per le famiglie atellane e ha goduto di una puntuale continuità fino ad oggi;
• il bilancio comunale non presenta problemi che potrebbero giustificare una impossibilità di finanziamento;
APPURATO che attualmente l’Asilo Nido non risulta ancora attivato, senza che da parte di questa Amministrazione ci sia stata anche la sola parvenza di spiegazione alla popolazione atellana e alle forze politiche che si sono interrogate sulla questione,
CONSIDERATO il disagio scaturito per le famiglie che ne beneficiavano e per quelle che avrebbero voluto usufruirne,

La sottoscritta Ruggiero Francesca, consigliera capogruppo di Sinistra, Ecologia e Libertà,
INTERROGA il Sig. Sindaco di Atella:
• circa le reali motivazioni che hanno portato alla mancata apertura dell'Asilo Nido;
• sull’intenzione di questa Amministrazione relativamente al ripristino del servizio di cui sopra per l’anno scolastico 2010/2011.

In attesa di risposta orale in Aula, si porgono cordiali saluti.

Atella, 3 febbraio 2010
La Consigliera Comunale
Francesca Ruggiero

mercoledì 3 febbraio 2010

Libera, presidi territoriali contro le mafie

Si è svolto sabato 30 gennaio presso il centro sociale di Rionero in Vulture un incontro territoriale organizzato da Libera Basilicata, associazione contro le mafie, con la presenza di associazioni, comitati e movimenti del Vulture Melfese e un rappresentate del Comune di Rionero in Vulture.
L'incontro, voluto per mettere assieme le diverse esperienze territoriali, ha trattano temi quali la legalità, la giustizia e la democrazia. Si è discusso come oggi l'ambiente sia diventato il vero affare della criminalità organizzata, del grave inquinamento delle falde acquifere dell'area industriale di San Nicola di Melfi, dell'assenza di informazioni e trasparenza legate ai monitoraggi ambientali e delle varie criticità ambientali dell'area legate alla presenza di fonti inquinanti, del diritto alla salute.
I rappresentati delle varie associazioni e movimenti presenti, nel raccontare le proprie esperienze territoriali, come temi legati ai migranti, ai rifiuti, all'acqua, hanno evidenziato come l'assenza delle istituzioni sia una delle cause legate a fenomeni di illegalità, della mancanza delle più elementari basi di democrazia partecipata. La diversificazione dei temi e la pluralità delle varie esperienze territoriali hanno consentito l'interscambio culturale e momenti di confronto, aspetti questi sottolineati da Don Marcello Cozzi che nel suo intervento ha auspicato in presidi territoriali di Libera dove poter rappresentare problematiche, ma anche proposte per una nuova prospettiva.

Ora Libera
Parte lunedì primo febbraio l'appuntamento settimanale con "Ora Libera": la rubrica radiofonica autogestita dall'associazione Libera sulla radio web di Red Azione (http://www.radioredazione.it/).
Ogni lunedì, dalle18.30 alle 19.30, attivisti e rappresentanti lucani dell'associazione antimafia nazionale, si alterneranno negli studi della radio per uno sguardo sulla realtà della Basilicata. Per la prima puntata sarà in studio il referente regionale don Marcello Cozzi che inaugurerà la rubrica facendo un excursus della storia di Libera sia a livello nazionale che regionale, spiegando i motivi che hanno reso necessaria la presenza di un'associazione antimafia in Basilicata. Don Cozzi farà anche importanti rivelazioni su uno dei casi cosiddetti irrisolti della Basilicata che torna a far discutere dopo le notizie pubblicate di recente da alcuni quotidiani locali.
Ringraziando la radio che ha messo a disposizione di Libera lo spazio nel suo palinsesto, don Cozzi ha ricordato l'importanza dell'informazione libera per l'affermazione di una società dei diritti. "Solo un'informazione slegata da ogni tipo di potere e di controllo - ha detto il prete - può garantire una società libera e democratica". "Ora Libera" vuole essere un tentativo di mantenere sempre alta l'attenzione dei lucani anche su quei casi che spesso i cosiddetti "poteri forti" preferirebbero si tacessero, argomenti scottanti e quanto mai attuali come l'ambiente: un business per pochi, una risorsa da tutelare per molti.
L'appuntamento è dunque ogni lunedì, dalle 18.30 alle 19.30 sul sito http://www.radioredazione.it/.

Di seguito il video dell'incontro ad Atella con don Marcello:

mercoledì 27 gennaio 2010

Resoconto di un anno e mezzo di amministrazione

Di seguito una video intervista al sindaco di Atella, Roberto Telesca, su un anno e mezzo di attività dell'amministrazione.

Opere pubbliche, novità sulla raccolta rifiuti, regolamento urbanistico, parco archeologico...non staremo solo a guardare.

giovedì 21 gennaio 2010

Ho incontrato Nichi

di Don Tonio Dell’Olio

Ho incontrato Nichi lungo la via che portava da casa mia a Sarajevo. Nel cuore dei conflitti vicini che ti sorprendono e non te li aspetti. La guerra che ti aggredisce come una lite di condominio ed è una dirimpettaia accerchiata e umiliata dai cecchini e dall’indifferenza. Per questo decidemmo di rompere il cerchio, di aprirci nell’abbraccio dell’accoglienza e di andare a visitare quelle ombre che assumevano un volto e un nome. Andavamo a Sarajevo anonimi e dolenti, discreti e silenziosi a pretendere che non ci fosse inchiostro per noi sui giornali ma per loro sì, per le vittime sì. E poi fu Bagdad e Kurdistan, Saharawi e Palestina…
Ho incontrato Nichi nelle stesse case povere dei familiari delle vittime di mafia di Calabria e di Sicilia a dissuaderli di ricominciare a vivere e di non vergognarsi, che semmai dovevano vergognarsi i violenti, i senza Dio, quelli che si facevano pagare con la vita degli altri. A raccontare che non è vero che “se l’hanno ucciso qualcosa ha fatto e che se si faceva i fatti suoi…” L’antimafia dello stare accanto, del farsi prossimo, dell’imparare da questa università della strada che non conferisce lauree ma che ti insegna ciò per cui vale la pena vivere e persino morire.
Ho incontrato Nichi a denunciare i soprusi dei potenti con parole di poesia che a volte sembravano sprecate per dire di spregio e di interessi da difendere e di privilegi da garantire quando i braccianti nelle campagne venivano sfruttati come bestie da soma, nuovi schiavi ai remi della nave del mercato. Immolati sull’altare di un’economia globale che costruisce nuove torri di Babele dove i mattoni contano più delle persone. Ed era a Genova, il G8 e ai Social Forum Mondiali a scrutare in lontananza un altro mondo possibile. Anzi necessario e urgente.
Ho incontrato Nichi nello stesso abbraccio di don Tonino Bello dove ci siamo persi e ritrovati e abbiamo riconosciuto il profumo di parole nuove. Profumo di pane e di Vangelo. Una scuola della speranza che vince la rassegnazione a una chiesa che non si scaldi agli stessi bracieri dei poveri e preferisca piuttosto gli orpelli dei grandi. Non una consolazione ma una sfida che ci insegnava a “osare la pace per fede” e ad avere il cuore vicino e i battiti lontani. A vivere insieme la passione e il sogno di Isaia di “forgiare le spade in vomeri e le lance in falci”.
Ho incontrato Nichi anche quando ha accettato la sfida più grande e impegnativa di provare a cambiare le cose stando nel palazzo. Confesso che inizialmente ho provato compassione per lui che conosceva piuttosto le mappe delle strade da percorrere fianco a fianco nei cortei e nelle marce della pace. Ma quando abbiamo fissato sul muro della sala della giunta l’intitolazione a Ester Ada, ragazza partita dalla Nigeria e arrivata a Lampedusa cadavere ostentato per cinque giorni sul ponte della nave turca Pinar nella macabra danza tra Malta e l’Italia, ho pensato che si poteva cambiare. I non-previsti, i non-garantiti, i non-voluti, le pietre di scarto, i respinti avevano chiesto e ottenuto asilo e dignità. Qualcuno aveva abbassato i ponti levatoi dell’istituzione. Ho capito che ne valeva la pena e che ancora ne vale. Perché a ciascuno siano garantiti pane e diritti, ascolto e rispetto, giustizia. È un laboratorio di politica autentica perché ha “in corpo l’occhio del povero”. Ne vale la pena.

domenica 10 gennaio 2010

Umanità smarrita

Le cronache di violenza e di razzismo che rimbalzano dalla città di Rosarno evocano storie millenarie di persecuzione nei confronti di minoranze di ogni tipo. Siamo tutti convocati ad un aspro rendiconto sulla deriva della nostra vita civile, questi pogrom non possono essere considerati una questione periferica di ordine pubblico: c’è come un Paese che si sta incarognendo, avvitando nelle proprie fobie, smarrendo i propri codici di convivialità e di accoglienza. Lo sdoganamento del lessico della xenofobia e della criminalizzazione dei più poveri è una questione che chiama in causa la responsabilità della politica e di tutti gli attori fondamentali della nostra società. In quel buco nero della ragione in cui si apre lo spazio della “caccia all’uomo” (si tratti di un nero o di un clochard, non fa differenza) dobbiamo saper guardare i segni di un degrado, di una decadenza della nostra cultura sociale, di una regressione a cui nessuno può arrendersi. Occorre una mobilitazione democratica e popolare capace di spezzare la catena della violenza. Occorre dire parole di pace, di tolleranza. Occorre lottare per recuperare sentimenti elementari di solidarietà e di fraternità. Occorre recuperare l’orizzonte della nostra smarrita umanità.


Nichi Vendola
A tal proposito una profezia di Pier Paolo Pasolini:

sabato 19 dicembre 2009

Beviamo l'acqua del rubinetto, buona, sicura, comoda e poco costosa

Abbiamo affrontato qualche tempo fa la questione acqua da bere nel post: Imbrocchiamola! ; ribadiamo che il consumo di acqua del rubinetto conviene:
  1. per una questione economica(costa 1000 volte meno di quella imbottigliata!);
  2. aiuta l'ambiente perchè riduce il consumo di plastica e dell'inquinamento dovuto al trasporto;
  3. ci affanna dal trasportare pesanti fardelli dal supermercato verso casa.
Se volete confrontare l'etichetta della vostra acqua in bottiglia preferita con quella che sgorga dal vostro rubinetto di casa eccovi l'etichetta dell'acqua di Atella:

Potete stampare l'etichetta e applicarla su una bottiglia di vetro che utilizzerete per imbottigliarvi l'acqua direttamente dal rubinetto di casa e servirla in tavola, cominciando così a risparmiare e salvaguardare l'ambiente...insomma a contribuire nel vostro piccolo a costruire un mondo migliore.

giovedì 3 dicembre 2009

Governare per dare risposte ai più deboli/2

A seguito della nostra iniziativa-proposta Governare per dare risposte ai più deboli, diversi sono stati i commenti all'iniziativa.
Per quanto riguarda i canali dove reperire le risorse per le misure a sostegno dei ceti bisognosi(o per tagliare comunque i costi della macchina amministrativa comunale), un utente del blog(firmatosi Silvio Berlusconi) propone 8 validissimi punti su cui aprire una discussione in merito.
Aspettiamo contributi sul confronto:
Silvio Berlusconi ha detto...
Proposte & rami secchi da tagliare:
1)Incremento ICI sulla 2° Casa
L'uovo di colombo.Io ho soppresso l'ICI sulla prima casa, voi sinistrati che non avete condiviso la mia iniziativa potreste pensare di incrementare quella sulla seconda casa, in maniera da recuperare in parte quella dela prima ma soprattutto di farlo a spese di chi attualmente soffre meno la crisi, senza per questo colpire i non proprietari o i proprietari di singola casa.I ricchi proprietari di immobili faranno un pò di sacrifici in più, potranno sempre appellarsi alle loro presunte e spesso ostentate doti di solidarietà e altruismo.
2)Spese urbanizzazione
Attualmente chi si accolla le spese di urbanizzazione delle più recenti avventure immobiliari atellane? E'ingiusto proporre una ripartizione progressiva e crescente delle stesse spese sulla base della distanza dei siti costruttivi dal centro del paese?
3)Case popolari
A chi appartengono, sono ancora del comune? Se si, perchè non si permette a chi le occupa da anni e fosse interessato,di aquistarle (a prezzi contenuti s'intende). Sarebbe utile a fare cassa.
4)Auto blu (Comunale)
Questo inutile capriccio e residuato della peggiore politica Italiana(più adeguata agli anni di tangentopoli che quelli di questa crisi) si potrebbe vendere all'asta per ricavare qualche briciola, ma soprattutto per far cessare inutili spese(bollo, assicurazione, manutensione)(scommetto essere almeno 2000cc e neanche a gasolio)
5)Rimanendo in tema motori, il nostro comune ha la fortiuna di avere il più vicino distributore di metano, perchè non convertire le motorizzazioni di tutta la flotta bus e auto(è certo una spesa nell'immediato ma che si rivelerebbe un risparmio permanente per il futuro)
6)Passi carrabili
Esiste un loro canone, a quanto ammonta? Sussistono i margini di un loro seppur minimo incremento?E' un suolo pubblico di cui si usufruisce per fini privati, nelle situazioni di crisi gli interessi pubblici devo prevalere sui primi.
7)ISEE e mensa
I costi della mensa scolastica sono calcolati sulla base delle reali condizioni economiche della famiglia dello studente o vengono stabiliti in maniera indiscriminata?
8)Compensi & Cariche
Sono sicuro che gli assessori comunali non percepiscano alcun compenso, qualora così non fosse saranno ben disposti a rinunciarvi (soprattutto se percepiscono già un adeguato stipendio). In questa situazione sapranno interpretare i loro compito come un servigio. Se non sono disponibili a questa rinuncia sicuramente si troverà qualcuno disposto a farlo come servizio gratuito, con cui sostituirlo.
16 novembre 2009 12.57

lunedì 30 novembre 2009

Rifiuti connection

INCHIESTE BASILICATA, VANGUARD ITALIA SU RIFIUTI CONNECTION
Rifiuti Connection - curata da Pietro Dommarco, giornalista freelance e presidente della OLA e Vito Foderà, presentatore di Vanguard Italia - per la prima volta in televisione porterà la questione rifiuti e gli interessi nascosti, proprio come le tonnellate di fanghi industriali e fosfogessi radioattivi interrati nell'ex area industriale di Tito Scalo, a dimostrazione di uno scandalo sotto gli occhi di tutti.
Il Vanguard mostrerà falde contaminate e discariche di amianto a cielo aperto, fino alle storie delle vittime dell'asbesto, altra questione irrisolta di portata nazionale.
Tutto questo in un racconto generale della falsa immagine della "Basilicata isola felice", dove nel silenzio si nascondono pesanti eredità ed interessi multinazionali legati allo smaltimento dei rifiuti. Un viaggio, dal passato al presente, tra quelle valli (Valle del Basento, Val Camastra, Val d'Agri, Valle dell'Ofanto) che dal sogno di un'industrializzazione chimica e petrolchimica oggi cedono alle mancate bonifiche di due siti d'interesse nazionale (Val Basento e Tito Scalo), all'emigrazione di massa, ai tassi altissimi di inquinamento e alle malattie tumorali.
Un sistema, quello "dei rifiuti connection" - ambientalmente insostenibile per il territorio ed economicamente sostenibile per le lobby e le mafie - che va, appunto dall'ampliamento delle discariche alla contaminazione delle aree industriali, dagli inceneritori camuffati da centrali a biomassa e cementifici al traffico dei rifiuti, nazionale ed anche internazionale.
In occasione dell'uscita dell'inchiesta partirà ufficialmente anche un nuovo progetto giornalistico che prende il nome dall'omonima inchiesta: http://www.rifiuticonnection.it/, per seguire ed approfondire sistemi ed interessi.
Di seguito l'inchiesta: