altratella.it, che fare?

Abbiamo lanciato l'hashtag #altratellachefare? per decidere insieme cosa può essere domani questo (non-) luogo e spazio. PARTECIPA ANCHE TU! Leggi tutto

La discarica di Atella nel disastro rifiuti lucano

Un'interessantissima video-inchiesta sui rifiuti e il loro smaltimento, analizzando la questione e i suoi sviluppi nell'area del Vulture. E in quest'area ricade anche la discarica di Atella di località Cafaro, discarica che rientra a pieno titolo nell'enorme business legato allo smaltimento dei rifiuti. Leggi tutto

AAA acque minerali lucane in svendita

Nell'anno 2012 la regione Basilicata ha introitato la ridicola cifra di 323.464 euro dai canoni per l'imbottigliamento delle acque minerali, se si applicasse un canone equo (come suggerito dagli autori della ricerca) di 10 euro/mc la nostra regione incasserebbe 9,2 milioni di euro. Leggi tutto

Il tuo voto ad un uomo così

"Amico mio, chissà quante volte tu hai dato il tuo voto, ad un uomo poli­tico così, cioè corrotto, ignorante e stupido, sol perché una volta insedia­to al posto di potere egli ti poteva ga­rantire una raccomandazione, la pro­mozione ad un concorso, l’assunzione di un tuo parente, una licenza edilizia di sgarro.
Così facendo tu e milioni di altri cittadini italiani avete riempito i par­lamenti e le assemblee regionali e co­munali degli uomini peggiori, spiri­tualmente più laidi, più disponibili alla truffa civile, più dannosi alla so­cietà.
Di tutto quello che accade oggi in questa nazione, la prima e maggiore colpa è tua".

Giuseppe Fava detto Pippo (1925 - 1984)

martedì, dicembre 11, 2012

Dal 27 al 30 Dicembre II° edizione di "Metti a fuoco"

L'associazione di promozione sociale "gap - Idee in divergenza" di Atella, per il secondo anno consecutivo, organizza "Metti a fuoco" dal 27 al 30 Dicembre 2012 nei locali del Palazzo Saraceno della cittadina angioina.
L'iniziativa è promossa con il contributo della Pro Loco Vitalba, del comune di Atella e con la collaborazione di Emergency di Basilicata e vedrà la partecipazione di oltre una decina di fotografi e un programma fitto di appuntamenti tra cui il contest fotografico "luci e ombre".

L'apertura della mostra è prevista per le ore 18 di ogni giorno in calendario. Il 27 Dicembre, dopo la presentazione dei fotografi partecipanti, alle ore 21 sarà proiettato "City of God", mentre alle ore 21 del giorno successivo, 28 Dicembre, sarà la volta del dj set con James Laco b2b e Stefano Sabia, mentre a partire dalle ore 22 sincretismi audiofotografici "living on this train" a cura di Alfredo Chiarappa e dj Spike Moue. Guida al racconto personale "Chi sono io" a cura di Francesco Amorosino alle ore 21 del 29 Dicembre.
Nella giornata conclusiva del 30 Dicembre, spettacolo per bambini "Dei ed eroi" - Teatro delle ombre a cura di Domenico Collucci offerto dall'associazione "gap - Idee in divergenza" e Pro Loco Vitalba di Atella; alle 21:30 presentazione del nuovo calendario di Emergency 2013 a cura di Piero Ragone e alle ore 22 spazio creativo con il nuovo vignettificio di Giulio Laurenzi.
Chiusura della 4 giorni di fotografia, creatività e solidarietà alle 22:30 con la premiazione dei vincitori del contest "luci e ombre".

Durante la manifestazione, tante le attività correlate, banchetti informativi, aperitivi...

Questo il link della pagina facebook dell'evento.
Per l'associazione "gap - Idee in divergenza"
Alessandro Pietropinto





giovedì, dicembre 06, 2012

WWF su allarme rifiuti in Basilicata e Fenice

Il WWF torna a lanciare l’allarme su rifiuti e termodistruttore Fenice. L’impianto di San Nicola di Melfi ha esaurito la quantità di rifiuti che può bruciare in un anno, ovverosia 30.000 tonnellate, con ciò costringendo chi ancora conferisce i rifiuti “tal quale” al termodistruttore, come i Comuni di Potenza, Melfi e Lavello, a cercare problematiche soluzioni alternative. Per il WWF questa situazione è oramai intollerabile:  la Basilicata si deve dotare subito di un nuovo piano rifiuti in grado di risolvere in modo virtuoso ed organico la gestione dello smaltimento dei rifiuti che in Basilicata non avrebbe mai dovuto essere un problema, dato il numero esiguo della popolazione, e che invece entra periodicamente in crisi.
E’ necessario infatti raggiungere gli obiettivi imposti dalle direttive comunitarie e dalla normativa nazionale (il 65% di raccolta differenziata entro il 2012 a fronte di meno del 20% attuale) e promuovere senza indugi una politica che preveda la riduzione dei rifiuti a monte, attraverso politiche di disincentivo alla produzione di imballaggi e merci usa e getta, e  attuando un sistema di raccolta differenziata spinta che miri a raggiungere percentuali elevate di recupero dei materiali con il sistema di raccolta porta a porta e la creazione di impianti di compostaggio.
Fenice non può e non deve essere la risposta al problema dello smaltimento dei rifiuti della Provincia di Potenza, anche perché l’impianto continua a inquinare, cosa che sta facendo ininterrottamente dal 2002 in particolare nelle acque sotterranee, come dimostrano i dati recenti pubblicati sul sito dell’ARPAB che indicano durante l’anno 2012 valori di Triclorometano Tricloroetilene, Dicloroetilene, nichel, fluoruri,  ferro e manganese, tutte sostanza nocive per la salute, ancora superiori ai limiti di legge. E ricordiamo anche la concentrazione di escherichia coli pari a 29.500 (limite di legge 5.000), rilevato il 19 sett. scorso all’uscita del depuratore consortile (ASI) di San Nicola di Melfi.Tra l’altro, dopo la recente bocciatura del piano di bonifica in conferenza di servizi, ancora non è dato sapere come e quando avverrà la bonifica dei luoghi contaminati.
Il WWF, che si è costituito parte civile nel processo in corso per i gravi fatti di inquinamento imputabili alla gestione del termodistruttore,  chiede quindi nuovamente alla Regione,  alla Provincia di Potenza ed alla stessa magistratura, di verificare se sussistano le condizioni perché Fenice continui a svolgere la propria attività senza mettere a rischio la salute dei cittadini e senza arrecare gravi danni all’ambiente ed al territorio ed eventualmente di intervenire prontamente per impedire le ulteriori conseguenze di una situazione di inquinamento  che  si sta protraendo nel tempo.

Ufficio stampa WWF