Il tuo voto ad un uomo così

"Amico mio, chissà quante volte tu hai dato il tuo voto, ad un uomo poli­tico così, cioè corrotto, ignorante e stupido, sol perché una volta insedia­to al posto di potere egli ti poteva ga­rantire una raccomandazione, la pro­mozione ad un concorso, l’assunzione di un tuo parente, una licenza edilizia di sgarro.
Così facendo tu e milioni di altri cittadini italiani avete riempito i par­lamenti e le assemblee regionali e co­munali degli uomini peggiori, spiri­tualmente più laidi, più disponibili alla truffa civile, più dannosi alla so­cietà.
Di tutto quello che accade oggi in questa nazione, la prima e maggiore colpa è tua".

Giuseppe Fava detto Pippo (1925 - 1984)

giovedì, dicembre 15, 2011

L'amministrazione comunale di Atella saprà dire di NO al permesso Eni "San Fele"?

Non si ferma l’attività di perforazione delle società minerarie in Basilicata, vere padrone del territorio lucano, nonostante l’evidente fallimento del Memorandum firmato da Vito De Filippo e Guido Viceconte – ma non dai ministri dell’Economia – e la promessa del governatore lucano di non far estrarre un goccio di nuovo petrolio in più senza la firma dell’accordo bipartisan tra Governo, Regione ed Eni.
Infatti, la società Eni spa – con sede legale in piazzale Enrico Mattei I a Roma, uffici della Divisione Exploration & Production in Via Emilia I a San Donato Milanese ed uffici del Distretto Meridionale (DIME) in via del Convento 14 a Viggiano – con istanza prot. n. 2674 del 28 novembre 2011, ha richiesto alla Regione Basilicata (Dipartimento Ambiente, Territorio e Politiche della Sostenibilità, Ufficio Compatibilità Ambientale) la Verifica di assoggettabilità a Valutazione d’Impatto Ambientale ai sensi della Legge Regionale 47/98 e del Decreto Legislativo 152/06 e s.m.i., relativa “al rilascio del permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi denominato San Fele , ubicato nella Regione Basilicata in provincia di Potenza, nei comuni di Atella, Bella, Filiano, Muro Lucano, Rapone, Ruoti e San Fele”.

Le attività previste sono riassunte nelle seguenti fasi: a) studi geologici-geofisici e ed interpretazioni dei dati sismici esistenti per la ricostruzione strutturale dell’area e l’individuazione di strutture di interesse minerario nei carbonati mesozoici; b) acquisizione di circa 75 Km di linee sismiche 2D volta alla definizione delle migliori strutture di interesse minerario che saranno individuate nella fase preliminare di studi; c) perforazione di un pozzo esplorativo con lo scopo di esplorare la serie carbonatica mesozoica (Piattaforma Apula Interna), sulla base dei risultati dell’interpretazione dei dati geologici e geofisici acquisiti nelle fasi precedenti.
L’istanza Eni ed il relativo avviso è stata recapitata ai Comuni interessati il 9 dicembre 2011. Sull’istanza alcuni Comuni hanno già rilasciato parere negativo ed altri sarebbero in procinto di adottare atti amministrativi di diniego, come il comune di Muro Lucano, per incompatibilità con le vocazioni ambientali ed economiche delle aree interessate dal permesso di ricerca ove sono presenti aree protette, vincolate, di interesse storico, archeologico ed ambientale. La Ola (Organizzazione lucana ambientalista) fa rilevare che l’avviso non è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regionale (BUR), auspicando che la Regione Basilicata dia “pubblicità” alla richiesta al fine di garantire a tutti di presentare le osservazioni nell’ambito della procedura di autorizzazione ambientale di cui l’avviso Eni.

È possibile presentare osservazioni. Informazioni utili per gli interessati
L’intera documentazione ed i relativi allegati sono depositati in copia a disposizione del pubblico presso la Regione Basilicata (Dipartimento Ambiente, Territorio e Politiche della Sostenibilità, Ufficio Compatibilità Ambientale in Via Verrastro, 5 – 85100 Potenza); Comune di Filiano (Corso Giovanni XXIII, 14 – 85020 Filiano); Comune di Muro Lucano (Via Roma, 39 – 85054 Muro Lucano); Comune di Rapone (Corso Umberto I – 85020 Rapone); Comune di San Fele (Via Mazzini, 7- 85020 San Fele). Ai sensi dell’art. 20, comma 3, del Decreto Legislativo 152/06 e s.m.i., entro il termine di 45 giorni , (ovvero entro il 12 gennaio 2012) dalla pubblicazione dell’avviso chiunque abbia interesse può far pervenire le proprie osservazioni presso la Regione Basilicata Dipartimento Ambiente, Territorio e Politiche della Sostenibilità, Ufficio Compatibilità Ambientale, Via Verrastro, 5 – 85100 Potenza.

Tratto da Organizzazione Lucana Ambientalista

1 commenti:

  1. Carissimo Roberto,
    già negli anni 90 ricordo che un gruppo di operai di ditte esploratrici tedesche vennero ad Atella per le prospezioni sismiche e sentimmo i boati delle esplosioni sin nelle nostre case. Non credo che sia il caso di continuare a tollerare certi inutili tentativi di neocolonialismo del Mezzogiorno d'Italia e quindi di Atella che già ha avuto il suo bell'assedio centinaia e centinaia di anni fa. Ti chiedo di RESISTERE ad ogni tentazione che Eni S.p.A. ti proporrà come il moderno Diavolo delle Energie sicure e, se proprio non ce la fai a dire NO, dimettiti subito per lasciare il passo al Commissario prefettizio che non gliela garantirà mai perchè esulerebbe dalla normale amministrazione. Tanto dall'Eni S.p.A. non otterresti nulla,ne in termini di assunzioni, ne in termini di agevolazioni tariffarie sul costo dei carburanti e delle energie in genere, ne tanto meno in immagine personale e istituzionale. Ti prego metti in atto tutte le possibili azioni e fai lavorare l'UTC affinché trovi tutti i cavilli possibili per esprimere un autorevole DINIEGO inopponibile. Lavora e gli atellani sapranno premiarti. In bocca al lupo!

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