Il tuo voto ad un uomo così

"Amico mio, chissà quante volte tu hai dato il tuo voto, ad un uomo poli­tico così, cioè corrotto, ignorante e stupido, sol perché una volta insedia­to al posto di potere egli ti poteva ga­rantire una raccomandazione, la pro­mozione ad un concorso, l’assunzione di un tuo parente, una licenza edilizia di sgarro.
Così facendo tu e milioni di altri cittadini italiani avete riempito i par­lamenti e le assemblee regionali e co­munali degli uomini peggiori, spiri­tualmente più laidi, più disponibili alla truffa civile, più dannosi alla so­cietà.
Di tutto quello che accade oggi in questa nazione, la prima e maggiore colpa è tua".

Giuseppe Fava detto Pippo (1925 - 1984)

venerdì, luglio 20, 2007

RIFONDAZIONE COMUNISTA È CONTRO LA GIUNTA REGIONALE

Ad un lettore disattento dei quotidiani lucani potrebbe sembrare che il Partito della Rifondazione Comunista abbia registrato l’adesione di qualche commentatore. Precisiamo che quelle espresse da improbabili novelli iscritti rappresenterebbero una posizione largamente minoritaria all’interno del PRC, che nell’ambito dell’ultimo comitato politico, alla presenza di un esponente della segreteria Nazionale, aveva unanimemente condiviso la linea politica regionale di opposizione alla giunta, dando al segretario pieno mandato nell’ambito del patto di consultazione, nei rapporti con il Presidente De Filippo oltre che relativamente alla scelta della posizione da assumere in Consiglio.

Fuor di metafora, va opportunamente stigmatizzato il contegno del commentatore in questione, dal momento che la circostanza che questi, come un “untorello”, segua pedissequamente le indicazioni di ambigui suggeritori, nel solco di una linea editoriale ipercortigiana verso i poteri forti e le sue collusioni con politica e affari, rappresenta nient’altro che il tentativo di isolare e rendere innocuo il PRC nell’ambito del dibattito politico.

Abbiamo più volte avuto modo di ribadire che Mezzogiorno e Basilicata sono strette in una morsa rappresentata da una vera e propria secessione, dal malaffare e dal malgoverno. In uno scenario siffatto, la precarietà (come condizione esistenziale, lavorativa e sociale) e gli scempi ambientali sono effetti dell’incapacità della politica di tornare a governare l’economia e i conflitti. Assistiamo, sempre più spesso, ad un gruppo dirigente tutto proteso verso il binomio spesa pubblica-consenso elettorale, asservito alle logiche dell’impresa. La nuova giunta regionale, al di là delle dichiarazioni di facciata e di comodo, è tutta ripiegata su tali logiche con un passo indietro finanche rispetto al precedente assetto del centro-sinistra, che già non aveva avuto il sostegno di Rifondazione Comunista.

Per tali ragioni, abbiamo inteso non dare un sostegno surrettizio ed obliquo a questa maggioranza ed alla giunta, offrendo una impostazione a cui è preordinata la politica. Quest’ultima, invero, non va confusa, come sembrerebbe fare taluno, con i suoi rappresentanti istituzionali, che, conseguentemente a tale fallace impostazione, andrebbero considerati come un mero consiglio di amministrazione asservito ai soli interessi particolari.

Contestiamo con forza chiunque abbia contribuito e contribuisca ad accreditare una idea di un “partito dei consiglieri regionali” del tutto sganciato ed avulso rispetto alla appartenenza politica.

E a chi persegue l’obiettivo di isolare il nostro partito diciamo:«va, va povero untorello non sarai certo tu – né altri (tantomeno gli ambigui suggeritori) – quello che spianti … Rifondazione».

Michele Saponaro (Segretario Regionale)

Francesco Cirigliano (CPN del Prc– Area Essere Comunisti)

Gianni Palumbo (Segretario Prov. Matera)

Paolo Pesacane (Segretario Prov. Potenza)

Antonio D’Andrea (CPN del Prc– Area Controcorrente)

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