altratella.it, che fare?

Abbiamo lanciato l'hashtag #altratellachefare? per decidere insieme cosa può essere domani questo (non-) luogo e spazio. PARTECIPA ANCHE TU! Leggi tutto

La discarica di Atella nel disastro rifiuti lucano

Un'interessantissima video-inchiesta sui rifiuti e il loro smaltimento, analizzando la questione e i suoi sviluppi nell'area del Vulture. E in quest'area ricade anche la discarica di Atella di località Cafaro, discarica che rientra a pieno titolo nell'enorme business legato allo smaltimento dei rifiuti. Leggi tutto

AAA acque minerali lucane in svendita

Nell'anno 2012 la regione Basilicata ha introitato la ridicola cifra di 323.464 euro dai canoni per l'imbottigliamento delle acque minerali, se si applicasse un canone equo (come suggerito dagli autori della ricerca) di 10 euro/mc la nostra regione incasserebbe 9,2 milioni di euro. Leggi tutto

Il tuo voto ad un uomo così

"Amico mio, chissà quante volte tu hai dato il tuo voto, ad un uomo poli­tico così, cioè corrotto, ignorante e stupido, sol perché una volta insedia­to al posto di potere egli ti poteva ga­rantire una raccomandazione, la pro­mozione ad un concorso, l’assunzione di un tuo parente, una licenza edilizia di sgarro.
Così facendo tu e milioni di altri cittadini italiani avete riempito i par­lamenti e le assemblee regionali e co­munali degli uomini peggiori, spiri­tualmente più laidi, più disponibili alla truffa civile, più dannosi alla so­cietà.
Di tutto quello che accade oggi in questa nazione, la prima e maggiore colpa è tua".

Giuseppe Fava detto Pippo (1925 - 1984)

mercoledì, maggio 27, 2009

PRATICHE LOCALI per fronteggiare la CRISI GLOBALE

Domenica 31 maggio 2009 alle ore 21.00, in piazza Gramsci,
proiezione della VIDEO-INCHIESTA:
l'ANTICASTA- L'Italia che funziona
Questa VIDEO-INCHIESTA racconta un appassionante viaggio nei Comuni dell'Italia a 5 stelle, alla scoperta di persone e progetti che se non fossero veri sembrerebbero incredibili.
Uno schiaffo all'immobilismo della politica e agli sprechi della CASTA, l'esempio concreto che un altro modo di fare politica non solo è possibile, ma si sta già facendo.
Realtà straordinarie dal punto di vista del risparmio energetico e economico, della mobilità sostenibile, della produzione di energia da fonti rinnovabili, della gestione dei rifiuti, dell'acqua e del territorio...
Successi indiscutibili che mostrano la concretezza di scelte alternative divenute possibili attraverso un grande coinvolgimento della popolazione, chiamata a partecipare attivamente alle decisioni che riguardano l'interacomunità.Migliaia di cittadini impegnati nella costruzione di un domani migliore.Per quanti sognano ancora di “cambiare il Paese”, piuttosto che di “cambiare Paese”.
La denuncia coraggiosa della Casta, che inizialmente aveva alimentato grandi speranze di cambiamento, ha finito per generare invece, alla lunga, un diffuso senso di impotenza, una profonda disillusione e un conseguente distacco dalla politica.
Proprio questo, paradossalmente, consente alla Casta di conservare indisturbata e addirittura di aumentare i propri privilegi e gli sprechi!
Per evitare di mettersi realmente in discussione e per legittimare se stessa la Casta ha dipinto mediaticamente l'intera Italia come un paese malato che condivide i vizi e le carenze dei propri rappresentanti politici, i quali sono così apparsi essenzialmente "rappresentativi" del popolo.
Tuttavia esiste anche un'altra Italia, fatta di tante persone oneste -non solo nella società civile, ma anche nelle istituzioni locali- che si battono ogni giorno per un paese migliore e che stanno già dimostrando con i fatti che le alternative concrete esistono.Il cambiamento, ancora una volta nella storia, non può che partire dal basso.E per fortuna questo sta già accadendo!Contributi di Alex Zanotelli, Francesco Gesualdi, Franca Rame, Maurizio Pallante, Jacopo Fo, Andrea Segré, Edoardo Salzano...

venerdì, maggio 22, 2009

Woodcock: "La Basilicata è il Kwait d'europa"

Atella. Il pm all’incontro del progetto “Educare alla cittadinanza” saluta la Basilicata. L’invito a valorizzare petrolio, acqua e vino. Presente anche Iannuzzi


«Sto per lasciare la Basilicata. Dopo quasi dieci anni, mi trasferisco a Napoli nella mia città d'origine»: queste le parole del pm più famoso d'Italia, HenryJohn Woodcock, ad Atella per l'incontro conclusivo sul progetto "Educazione alla cittadinanza per vivere insieme". Un lavoro svolto con i ragazzi delle classi I e III B della scuola media cittadina. «Dopo tanti anni ho imparato ad amare questa regione, i suoi abitanti - dice Woodcock ai giovani con un filo di commozione - così non posso non cogliere questa occasione per esortare gli abitanti lucani adacquisire una nuova consapevolezza dei tesori di cui dispone la Basilicata che potrebbe diventare il Kuwait d'Europa». Una terra che possiede «tre tesori impagabili: petrolio, acqua e vino». Quello di Woodcock è un invito a darsi da fare e non sottovalutare le potenzialità del nostro territorio. Guardando con occhi esterni, infatti, è impossibile non chiedersi come avendo a disposizionetutte queste caratteristiche la nostra sia ancora una regione povera. Il messaggio forte è stato fatto proprio dai ragazzi della scuola media di Atella che coordinati dai professori Margherita Petrino e Franco Ruggiero hannorealizzato un progetto complesso composto da una serie di eventi susseguiti regolarmente a partire dal 18 marzo. Incontri che hanno visto protagonista oltre il magistrato anglo napoletano e per acquisizione ormai lucano, anche il giudice della corte d'Appello di Potenza Alberto Iannuzzi e lo psicologo Michele Dinardo. Affrontando i temi di giustizia, uguaglianza, legalità, bullismo i giovani studenti hanno imparato a lavorare in team ed hanno acquisito una nuova consapevolezza. Legalità come concetto relativo«che può dire tutto e niente» dice Woodcock portando l'esempio del principio di legalità che negli anni '30 con le leggi razziali. «In quel periodo il principio di legalità imponeva ad un giudice di osservare la legge razziale - spiega Woodcock che aggiunge - io non avrei più fatto il giudice». Ianunzzi sottolinea l'importanza dell'istituzione "scuola" come prevenzione dell' illegalità. «La magistratura ha un carattere repressivo» dice. «Interviene nelmomento in cui l'illecito è stato già commesso. La scuola, invece, può prevenire la formazione di futuri criminali inculcando nei ragazzi una cultura improntata alrispetto» ricordando le parole di Falcone sulla necessità per l' Italia di un esercito di insegnanti. Rifiuto dell'illegalità che avviene tramite una maggiore consapevolezza e coerenza per riuscire passare dalle affermazioni ai fatti.Woodcock ha poi un consiglio da dare a tutti i ragazzi: «Mantenere e conservare sempre la capacità di indignarsi». L'indignazione come «antidoto fondamentalecontro la cultura pressappochista del così va perché così deve andare». La capacità di indignarsi non solo di fronte ai casi eclatanti. «Ci sono tanti altri casi gravi che però suscitano meno scandalo perché possono sembrare più banali, come i concorsi pubblici truccati. Se si entra nell'ordine di idee che alcune distorsioni sono la normalità è finita». «I ragazzi - conclude Woodcock - hanno ancora le risorse e le energie per indignarsi».

Tratto da Il Quotidiano della Basilicata

giovedì, maggio 21, 2009

Cari sudditi ecco a voi il vostro Sultano

mercoledì, maggio 20, 2009

Appello: "Non trasformate la Basilicata in colonia energetica e pattumiera d'Italia"

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - e le associazioni firmatarie dell'appello "Non trasformate la Basilicata in colonia energetica d'Italia",, fanno ricorso alla sensibilità e coscienza dei cittadini, della società civile lucana, delle Istituzioni e delle organizzazioni politiche e sindacali ancora sane, affinché non venga portato a compimento il disegno di trasformare la Basilicata in colonia energetica e pattumiera d'Italia...continua su: http://www.olambientalista.it/salviamolabasilicata.htm

Per aderire all'appello come associazione, comitato e movimento: adesioni@olambientalista.it

Per aderire come cittadino: http://firmiamo.it/salviamolabasilicata
Grazie a tutti.

Di seguito il video dell'azione dimostrativa di Greenpeace a Scanzano Jonico contro il deposito di scorie nucleari: